HORROR WORLD  <<>>  HORROR GENERATION

3 User Online

MENU
   

Homepage

Recensioni

Download

Horror &..

Horrido Forum

Horror Guestbook

Area Privata

Chi Siamo

 
MASTER OF HORROR
 

 

Dario Argento

Lamberto Bava

Mario Bava

John Carpenter

Wes Craven

David Cronenberg

Joe D'Amato

Riccardo Freda

Lucio Fulci

Stephen King

Umberto Lenzi

H.P. Lovecraft

George Romero

Michele Soavi

 
INTERATTIVITA'
 

 

Horror Guestbook

Horror Mailing List

Horrido Forum

 

 
VOTA LA TOP 100
 

 

Se ti è piaciuto Horror World puoi aiutarci a crescere cliccando questo bannerino

   

 

 
SONDAGGIO
   


Che valutazione dai ad Horror World?

Ben fatto
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Scarso


Vedi tutti i risultati

 
CONTATTACI
 

 

Devil

Alien

I've a Dream

Vampirella

 

 
LINK
   

 

BIOGRAFIA H.P. LOVECRAFT

 

La Bibliografia   

I Film tratti dai suoi libri   

Nato il 20 agosto del 1890 a Providence, (USA), Howard Phillips  Lovecraft è considerato uno dei più grandi autori horror di sempre.

La sua particolarità sta nell'aver creato un mondo fantastico e suggestivo, in cui la dimensione dell'orrore si colloca addirittura sul piano cosmico. Figlio unico di una famiglia agiata e benestante, perde a soli otto anni il padre, rappresentante di commercio, vittima della sifilide.

Il futuro scrittore cresce così all'ombra delle donne di famiglia rappresentate dalle zie e dalla madre, quest'ultima una donna non molto equilibrata e incline a forme di comportamento ossessive. Con il piccolo Howard, ad esempio, si atteggia in modo eccessivamente protettivo, impedendogli di giocare con i coetanei o, spesso e volentieri, anche di uscire.

A questo stato di segregazione si aggiungano una serie di lutti che colpiscono il bambino, da quello già citato del padre (un padre abbastanza assente comunque), a quello dell'amato nonno materno, una figura che agli occhi di Howard aveva incarnato e sostituito qualità paterna. Ma la perdita del nonno è anche un duro colpo sul piano economico, visto che a causa della sua morte si interrompono le attività commerciali che egli portava avanti di persona.

Tuttavia il nonno lascerà ad Howard un'eredità inestimabile: la sua estesa biblioteca ricca di libri antichi e di classici, in cui il giovane può immergersi e divagare grazie alla sua accesa fantasia e sensibilità.

Non a caso, si appassiona alle letture più strampalate o fantasiose (ma anche assai colte), che vanno dalla mitologia greca e latina, alla letteratura fantastico - fiabesca, fino ad arrivare a tomi di argomento scientifico. L'influenza di queste letture è ben visibile sulla sua produzione successiva (sì, perchè già a sette anni Lovecraft componeva brevi racconti di ispirazione macabra), mai esente da una certa patina arcaicizzante.

Di fatto, comunque, Lovecraft si rivela un vero e proprio bambino prodigio. Oltre a scrivere brevi racconti, redige anche innovativi articoli di astronomia e chimica, accolti con entusiasmo dalle principali riviste amatoriali dell'epoca. Inoltre, pubblica a sua cura numerosi "fogli" periodici, di argomento miscellaneo, nei quali fa sfoggio di una prodigiosa erudizione (tra i più importanti di questi fogli, vi è il "The Conservative").

Problemi di salute, legati alla sua costituzione debole, gli impediscono però di completare gli studi della scuola superiore; inoltre, prende forma in questo periodo il suo stile di vita schivo e solitario, malgrado le numerose amicizie epistolari, che smentiscono in parte il soprannome che lo scrittore si guadagnerà negli anni, quello appunto di "solitario di Providence".

Di fatto, comunque, l'epistolario lovecraftiano costituisce un corpus superiore perfino alla stessa produzione letteraria; e non solo per dimensioni, ma soprattutto per la profondità filosofico/concettuale, la varietà dei temi, la sterminata erudizione storica/ artistica/ letteraria e l'eccezionale spessore umano.

Il 1917 è l'anno della svolta: fallito il tentativo di arruolarsi nell'esercito e di partecipare alla prima guerra mondiale, a causa dei suoi cronici problemi di salute (e all'opprimente influenza materna), Lovecraft decide di imprimere un cambiamento alla sua esistenza. Inizia così la grande stagione della narrativa lovecraftiana, che è possibile suddividere sommariamente in tre fasi:

1) Dapprima quella dei racconti fantastici, comprendente la sua produzione letteraria più "onirica" e visionaria, influenzata dalla spiccata ammirazione per Lord Dunsany (il suo principale modello estetico fino alla metà degli anni Venti): questa fase è in parte corrotta da una imitazione, talora eccessivamente di maniera, del "gotico" alla Poe.

2) In seguito, prendono vita le storie del macabro "cosmico" e filosofico ispirate da una vena decisamente più personale. In questa fase si colloca il fondamentale "The Call of Cthulhu" (1926), che prefigura la successiva evoluzione delle tematiche narrative verso il cosiddetto "cosmicism" e la creazione di una pseudo/mitologia in funzione simbolica (che si fonda perfino su un Libro magico di pura invenzione, il "Necronomicon"). Questi scritti hanno fatto la fortuna di Lovecraft a partire dal secondo dopoguerra, dando ad alcuni critici lo spunto per apparentare gran parte della sua produzione successiva sotto l'etichetta del "Ciclo di Cthulhu", espressione in realtà mai usata da Lovecraft.

3) Negli anni Trenta, invece, si passa ad una letteratura più spiccatamente fantascientifica.

Gran parte dei suoi racconti e delle sue poesie sono apparsi nell'attivo mercato delle fanzines americane dell'epoca dedicate al fantastico, tra cui, in primis, la famosissima "Weird Tales", che nasce proprio nel 1923, e altre tra cui "Amazing Stories" e "Astounding".

Diventato oggetto di culto e venerazione da parte di schiere di ammiratori e appassionati del fantastico fin dagli anni Venti, Lovecraft non conobbe mai in vita la vera fama: sempre poverissimo, ricava gran parte del suo sostentamento economico dagli aborriti ma indispensabili lavori di revisione o riscrittura di manoscritti inviatigli da una clientela ambiziosa quanto artisticamente poco dotata, mentre il proprio sostentamento spirituale, da lui tenuto in ben più elevata considerazione, lo ricavava dalla fittissima corrispondenza con giovani amici e ammiratori che incoraggia e avviava all'attività letteraria.

Lovecraft muore e viene sepolto nel 1937 nella sua Providence. Sull'epigrafe che compare incisa sulla sua lapide funeraria, posta nello Swan Point Cemetery, vi compare a chiare lettere: " I AM PROVIDENCE".

 


STAFF

 

  Devil                                                                                                  Creatore del sito

  Alien                                                 O                                                    Recensioni e critiche

  I've a Dream  O                                                                 Recensioni e critiche

  Vampirella                                                                          Recensioni e critiche


DISCLAIMER

Il sito non è a scopo di lucro , ma creato solo ed esclusivamente per pura passione verso il genere horror e per aiutare chi è alla ricerca di informazioni o risorse assolutamente LEGALI; tutte le immagini , le informazioni e i file sono stati reperiti da fonti GRATUITE e LEGALI  presenti in  rete; nel caso in cui alcuni di questi ultimi siano di  proprietà di qualcuno il soggetto potrà inviarmi la propria richiesta di eliminazione del file (o altro) dal sito. Nel caso in cui invece  nel sito siano presenti file illegali di ogni tipo il creatore  nega ogni responsabilità e ne prevede, previa informazione, la totale eliminazione. Il creatore del sito si dichiara inoltre NON RESPONSABILE  per tutto ciò che riguarda i link proposti! Tutte le immagini e i trailer utilizzate e riprodotte sul sito sono a puro scopo informativo ed i rispettivi diritti sulle stesse appartengono ai legittimi proprietari.

 

 

Sito ottimizzato a 1024x768

      Copyright 2004-2008 © Devil