Nato a Carthage,
New York, il 16 gennaio 1948, da bambino va spesso al cinema con la madre,
mentre il padre musicista lo costringe a studiare pianoforte e violino.
Quando a cinque anni gli capita di vedere Destinazione terra (Jack Arnold,
1953), decide che da grande farà anche lui qualcosa del genere.
Cresciuto a
Bowling Green, Kentucky, già ai tempi del liceo si diletta a girare film in
8 mm, mentre con gli amici sta per formare la sua prima rock-band. Con il
gruppo dei Caleidoscope suona il basso e fa anche il cantante, con una voce
che ricorda quella di Jim Morrison.
Mia madre mi ha
regalato la fantasia. E mio padre la musica. Due regali non da poco.' Così
suole rispondere a chi gli chiede i motivi del suo successo. E proprio
queste, unite alla passione adolescienziale per lo scrittore H.P. Lovecraft,
grande scatenatore di paure e di tachicardie parossistiche, avrebbero fatto
di John Carpenter uno dei maestri indiscussi del cinema ad alta tensione.
Studente alla
Western Kentucky University, all fine degli anni '60 decide di iscriversi ad
una scuola di cinema, la prestigiosa USC di Los Angeles (University of
Southern California), dove si diploma con un cortometraggio successivamente
'gonfiato' a 35 mm e arricchito di alcune scene per essere distribuito nelle
sale (Dark Star, 1974).
Alla USC
conosce John Wayne 'l'uomo più alto e più eroico che ci fosse sulla terra',
per il quale scrive una sceneggiatura che non diventerà mai un film, a causa
della scomparsa del grande attore. Comunque pensa lo stesso a lui (e a Un
dollaro d'onore di Howard Hawks, 1959), quando gira il film che lo fa
conoscere al grande pubblico, "Distretto 13 - Le brigate della morte"
(1976), di cui firma anche le musiche.
Due anni dopo,
con "Halloween: la notte delle streghe" (1978) viene acclamato come
il rinnovatore del genere horror e tiene a battesimo il debutto sul grande
schermo di Jamie Lee Curtis. Ideato a Stonehenge, di fronte alla pianura
inglese oppressa dalla nebbia, "The Fog" (1979), regala ogni genere
di orrori e di maledizioni.
Sempre nel 1979
sposa Adrienne Barbeau, interprete di molti suoi film, da cui divorzierà nel
1984. Dopo avergli affidato il ruolo del grande Elvis (1979), vuole ancora
Kurt Russell per "1997-Fuga da New York" (1981), preferendolo (perché
più giovane) a Charles Bronson.
Nel 1982
prenderà forma un altro grande (ma non apprezzato) film "La Cosa": un
terribile mostro che può nascondersi dentro i corpi dei suoi compagni. Il
film xò si rivelerà un insuccesso commerciale. Carpenter viene licenziato
dalla Universal e per lavorare si ritrova a dover accettare qualsiasi
proposta.
Ma quello che
gli offrono è niente male e le imprese di "Christine la macchina
infernale" (1983) raggelano ancora una volta gli spettatori. Sul set di
"Starman" (1984), proprio mentre Jeff Bridges si muove come un
uccellino per rappresentare un alieno dall'aspetto umano, conosce Sandy King,
segretaria di edizione che ha alle spalle anni di collaborazione con registi
come John Cassavetes e Francis Ford Coppola.
La sposa nel
1990, dopo che lei è diventata ufficialmente produttrice dei suoi film, a
cominciare da "Essi vivono" (1988).
Nonostante
venga considerato in Europa un grande maestro, negli Stati Uniti lo
considerano 'un buono a nulla', o, al massimo, lo etichettano come regista
horror e di fantascienza.
Dopo H.P.
Lovecraft, è Stephen King uno dei suoi autori preferiti.
Anche se
potrebbe passare per uno dei suoi micidiali racconti, "Il seme della
follia" (1994) è una storia mozzafiato ideata e scritta da Michael De
Luca, con un Sam Neil alla prese con delle creature infernali molto più
terrorizzanti dei dinosauri.
Rispolverato
Kurt Russell per "Fuga da Los Angeles" (1996), con "Vampires"
(1998) continua ad elargire incubi e strepitosi effetti speciali.
Nel 2001 supera
il futuro e narra le imprese di una colonia terrestre approdata sul pianeta
Marte "Fantasmi di Marte", ispirandosi anche al noto cantante metal
Marylin Manson.